Clownerie

Clown. Cos’è il clown? Molti arriverebbero a descriverlo come il classico pagliaccio. Naso rosso, vestiti giganti, scarpe finte, trucco pesantissimo. Ma questo non è il clown. Il clown è una vera e propria maschera teatrale. Anzi no, è un mondo teatrale. Di più, un modo di intendere le relazioni tra personaggi, un modo di portare in vita il bambino in noi, un modo di portare in scena il gioco e la scoperta. Non so quale sia la definizione migliore, ma di sicuro, non è il pagliaccio.

Quando per caso, anni e anni orsono, mi sono iscritto al corso “assaggi di Clown” con Alex e Checco, altrimenti noti come le anime della Compagnia dei Ciarlatani ho scoperto un mondo per me completamente nuovo. Bianco e Augusto. E da allora niente è stato più lo stesso.

Puoi essere clown sul palco, ma molto più spesso siamo clown nella vita di tutti i giorni. E il lavoro che si fa sul clown te lo porti dentro. Te lo porti addosso. Ti rimane lì, appiccicato come un adesivo in fronte e non te lo levi più. E io lo adoro. Adoro sentirmi clown, adoro “essere” clown, nella vita di tutti i giorni. Portare me stesso al pubblico, ovvero il resto del mondo. Giocare, lasciarmi sorprendere dalle cose. Ogni volta in cui posso essere clown, lo faccio. Ogni volta in cui non posso essere clown, cerco di esserlo.

Ma questa è una divagazione troppo lunga. Alex e Checco sono maestri giocoloeria, esperti mimi ed equilibristi, fanno da anni i giullari e portano i loro spettacoli in scena da sempre con ottimo successo.

Sono loro i miei primi veri maestri di comicità e se mi sono messo lungo questo tortuoso e complesso sentiero, la colpa è la loro! Però chi l’avrebbe detto… tanti anni dopo collaboro direttamente con la Compagnia dei Ciarlatani. Insieme a loro ho rifondato il progetto artistico Pazzi Camerieri. E quando si fa teatro insieme… ogni passo è solo il primo di una lunga serie.