Musical Theatre

Una delle mie più profonde passioni artistiche è il musical theatre. Anche il cinema. Ma sono forse un po’ più vicino al musical. Entrambi comunque appartengono al mondo dello storytelling. Raccontare storie. E il musical è la forma di teatro più grande e forte che oggi esista.

Sono decenni che non esistono spettacoli teatrali che ottengono riconoscimento mondiale di pubblico. Solo i musical riescono in questo. E su di me hanno un effetto devastante.

I migliori musical riescono ad attraversarmi e sconvolgermi, restarmi in testa per settimane, addirittura cambiare il “ritmo” delle cose che faccio, mi portano su un altro pianeta.

Danza, musica, recitazione. E poi luci, scenografia e costumi. Tutto questo insieme è musical, il teatro più stupendo che per me esista. Sì, c’è la prosa, ottima, sì c’è l’improvvisazione, un secondo amore. Ma il MUSICAL resta qualcosa di assolutamente unico, magico, stupendo, perfetto.

Quando si uniscono gli elementi in maniera ideale nascono dei “numeri” assolutamente perfetti, speciali, fuori dal tempo. Come se le energie del cosmo trovassero un punto d’incontro in quel momento, in quell’insieme, per poi volare via subito dopo.

La mia mente esplode, i miei sensi sono al massimo, sono percorso da un fiume di emozioni. Sono connesso con il mondo, con me stesso e sento un’energia che mi farebbe esplodere se solo la sapessi far uscire fuori.

No. Non ho fatto un’Accademia di musical. Ho fatto un’accademia di recitazione, che è anche meglio. E ho studiato danza, musica e canto per anni. Ho lavorato tanto, di mio, nelle strutture teatrali, con la danza soprattutto. Sono stato vicino a chi fa regia. E ho studiato il mondo del musical da parte mia. La storia, le opere, gli stili. Di mio. Ho girato, visto. Ascolto, guardo, leggo. E poi mi informo, con le persone che conosco e che lavorano nel settore.

Dal 2010 insegno anche teatro musical. Mi piace dire così, piuttosto che dire che insegno recitazione in un corso di musical. Perché il mio ruolo va oltre la semplice recitazione o regia delle scene. Cerco di portare i ragazzi dentro la filosofia del mondo musical, quello reale, quello internazionale. Non il varietà. Odio chi propone “varietà” spacciandolo per musical.

Avrei un sogno. Ma per ora lo tengo per me. Nel frattempo, it’s broadway baby!!