Pazzi Camerieri

Nonostante in giro per il mondo esistano infinite forme di Pazzi Camerieri, unendo generi, stili e idee di ogni tipo, per me la genesi di questa strana avventura artistica/lavorativa ha origine nell’estate del 2005, quando il team del ristorante genovese “IL CLAN”, ad opera di un entourage della famiglia Bizzarri (di quel Luca di “Luca e Paolo” i due attori genovesi famosi per Camera Café, Le Iene, ecc…), decide di aprire un ristorantino sul mare di Riccione.

Oltre al ristorante, l’entourage porta con sé un’idea, nata su ispirazione di alcuni locali che avevano visitato durante un viaggio in Brasile. Quell’idea era “Camerieri Cantanti”.

In pratica, i camerieri, veri e propri nel pieno funzione del loro mestiere, ogni tanto cantano una canzone per il piacere degli astanti. La formula originale voluta dai liguri, che tutt’ora si può trovare nel ristorante a Genova, aveva una connotazione più orientata ad un “musical itinerante”, con costumi e ballerine. Insomma, un vero e proprio mini spettacolo messo in scena dai camerieri del ristorante tra i tavoli. Invece a Riccione, forse sotto l’influenza godereccia della riviera, questo “format” ha assunto una connotazione più “gioviale”, meno strutturata, sfruttando dal primo momento le nostre doti di animazione. I brani cantati erano sempre di alto livello, internazionali e selezionati praticamente solo dai musical più famosi. Tuttavia l’intrattenimento era basato più sul divertimento che non allo show propriamente detto. Fu un successo (per lo meno artistico!).

Da allora di cose ne sono cambiate tante. Io, insieme a Daniele e Andrea, i miei due “fratelli artistici” con i quali ho condiviso intensi momenti di spettacolo, abbiamo per un po’ continuato a portare in giro la formula dei camerieri cantanti. Dopo un po’ però l’esperienza si è conclusa, perché Daniele si è trasferito a Prato per lavorare nell’industria della moda (anche se ora è tornato e lavora nel mondo dei tour operator) e Andrea a Parma per studiare musical come si deve (ora è un professionista! Lo avete visto in Cats?!). Quindi per un po’ siamo stati camerieri cantanti.

Qui entra in gioco un altra mia conoscenza di vecchissima datai. Nella sua irrequietezza artistica questo amico si accorse ben presto che i suoi studi di improvvisatore potevano ben legarsi allo spettacolo dei camerieri cantanti.

Così è sorto un format che in giro per il mondo esiste da almeno 40 anni, Crazy Waiters, per noi i Pazzi Camerieri. Quello che però abbiamo sviluppato noi è un misto di recitazione, improvvisazione e canto. Nessuno usa la formula che usiamo noi, con l’animazione musicale nella parte finale. Non mi dilungo sulla spiegazione tecnica. Il fatto però che abbiamo preso i camerieri cantanti e li abbiamo trasformati in camerieri pazzi è stato un salto qualitativo davvero notevole per il nostro show. Non mi dilungo sugli aspetti tecnici, per quelli c’è il nostro sito www.pazzicamerieri.it (ma anche pazzicamerieri.com).

Vorrei semmai soffermarmi sul divertimento che provo nel fare questo spettacolo.

Tanto per cominciare, la prima cosa che ho imparato è che la gente è davvero strana! Ci sono serate in cui gli ospiti si lasciano fare davvero di tutto! E la cosa più assurda è che solo una piccolissima percentuale di persone, nell’insieme di tutte le serate che abbiamo fatto, ha capito in anticipo che eravamo degli attori. Solitamente non capiscono che sei cameriere pazzo, e ti ascoltando, credendo che tu sia uno “normale” ma “poco normale”! 🙂

Questo, oltre che rendere divertente lo spettacolo, fa anche pensare a cosa sia solitamente disposta la gente a sopportare prima di dare in escandescenza.

Ad ogni modo, le serate sono piuttosto faticosette. Certo, non è mica lavorare in miniera. Ma non è nemmeno uno di quei lavori rilassati, per così dire. A fare da contraltare alla stanchezza c’è quel filo di adrenalina che ti fa sempre stare con le orecchie tese. Sì perché nonostante ormai lo faccia da parecchio tempo, ogni volta che stanno per arrivare i clienti, l’ansia cresce. C’è chi dice che non si è veri artisti se non si prova quell’ansia prima di iniziare, no?

Il nostro spettacolo “Pazzi Camerieri” è tutt’ora uno dei nostri successi maggiori. Continuiamo a portarlo in tutta Italia con enorme soddisfazione.

Dal 2009 abbiamo cominciato a collaborare con due dei miei grandi maestri di clownerie: Alex e Checco della Compagnia dei Ciarlatani. Anche loro, in maniera indipendente, da anni portavano in scena la formula classica di Camerieri Pazzi, ma con la parte artistica finale tutta composta da giocoleria ed equilibrismo. L’amore artistico è scattato immediatamente. La nuova formula di Pazzi Camerieri (“candid camera” durante la cena e parte finale artistica con musica e giocoleria) si è rivelata immediatamente esplosiva. Il risultato è un Pazzi Camerieri ancora più efficace. Sicuramente più di quelli che portavamo in scena in maniera indipendente.

Da poco (nel momento in cui scrivo siamo nell’aprile 2011) abbiamo disgiunto le vecchie strade con uno dei precedenti membri e quindi io, Alex e Checco stiamo portando avanti proprio questa formula di Pazzi Camerieri. Chissà dove colpiremo la prossima volta con”i pazzi camerieri”?